Testarolo con grano antico (presidio Slow Food) | La Mia Lunigiana - Vendita Prodotti Tipici

Testarolo con grano antico (presidio Slow Food)

Testarolo con grano antico (presidio Slow Food)

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9,00 €

Testarolo cotto ancora nei testi di ghisa, secondo tradizione, scaldati a legna. La farina utilizzata è di grano antico. Questo testarolo è presidio slow food.
Paese di Produzione :

Testarolo cotto ancora nei testi di ghisa, secondo tradizione, scaldati a legna. La farina utilizzata è di grano antico., il numero 23, ritrovato e rivalorizzato dall'azienda che lo coltiva in parte a Pontremoli, in parte a Zeri. Il testarolo cotto nei testi di ghisa mantiene il profumo e il sapore della cucina più antica lunigianese. Per cucinarlo bisogna far bollire una pentola d'acqua calda, salata. Il testarolo va tagliato a quadri di circa 4-5 cm, dopodiché spento il fuoco, si immergono per 30 secondi e poi si scolano subito. La ricetta antica prevede un condimento a base di olio locale, basilico sminuzzato e pecorino grattuggiato (oppure parmigiano). Sono ottimi conditi al sugo, pesto o con olio e parmigiano.

La cottura nei testi è un sistema antico di questa zona, i testi erano anticamente di terracotta, poi successivamente si utilizzano quelli in ghisa, adatti a molte preparazioni, come la cottura delle torte d'erbi, la patona (torta con farina di castagne appoggiata su un letto di foglie di castagno), la focaccia o la carne di agnello con patate. Il testo si riscalda grazie al fuoco della legna e in base al tipo di preparazione di "gioca" sulle temperature di soprano e sottano, cospargendolo di ceneri calde o spostandolo dalle ceneri per abbassare la temperatura. Vedere cucinare la gente del posto con maestria in questi pesanti "fornetti" è emozionante.

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